Sostegno a bambini con balbuzie

balbuzie infantili

 "Essenziale sarà raccogliere dentro di sé ciò che serve per controllare quello che finora ci ha soverchiato. Tali sforzi sinceri di per sé accenderanno e manterranno viva la fiamma dello spirito umano, senza la quale nulla di valido può essere compiuto".

 

 

 

Tutti noi a volte balbettiamo: quando siamo stanchi, agitati, abbiamo fretta o siamo confusi.  Questa balbuzie, normalissima, ricorre più nel linguaggio dei bambini piccoli che in quello degli adulti, perché i bambini sono in una fase di sviluppo fisico, intellettuale ed emotivo. Generalmente le normali imperfezioni di parola sono evidenti quando i bambini hanno tre o quattro anni. A questa età può capitare che essi ripetano molte parole e che occasionalmente ne prolunghino i suoni. Tuttavia, anche la vera balbuzie generalmente compare verso i tre o quattro anni, all'incirca nel periodo in cui il bambino inizia a esprimersi con frasi.

Quando la balbuzie raggiunge uno stadio abbastanza evidente, è probabile che il bambino provi forti sensi di vergogna che lo spingono a rinchiudersi in sé stesso e ad evitare qualsiasi situazione di pressione comunicativa: ogni fallimento e ogni situazione di parola difficile vengono vissuti decisamente come dei colpi molto duri per il bambino stesso. La fiducia viene meno e le paure iniziano ad aumentare quando il bambino incomincia a percepirsi diverso. Per quanto riguarda i rapporti con i coetanei possono nascere delle convinzioni di essere visti come figure ridicole che riescono ad esprimersi soltanto con dei farfugliamenti contorti. Il balbuziente può vivere questa sua difficoltà come un'ossessione: egli è innanzitutto un balbuziente e tutto il resto è secondario.

La personalità, che nel bambino si sviluppa con il passare degli anni, viene influenzata da sforzi di nascondere la balbuzie sia a scuola che a casa. Per quanto possibile cercano di stare lontano da circostanze, come ad esempio la lettura ad alta voce, nelle quali il disastro viene quasi sempre garantito. All'inizio questo comportamento di evitamento sembra vantaggioso, perché parlando meno si balbetta meno e quindi si soffre meno. Ma è naturale che a forza di stare costantemente all'erta per individuare le situazioni di parola opprimenti alle quali in qualche modo si devono sottrarre, si ritrovano sfiniti.

Anche situazioni banalmente quotidiane possono essere vissute dai balbuzienti come soffocanti e snervanti come il rispondere semplicemente al telefono. Quando durante la scuola elementare il bambino inizia a sentire la necessità di fare le proprie telefonate personali o di rispondere al telefono quando è solo può sperimentare disagi abbastanza onerosi.

Rimane perciò importante che i genitori se abbiano anche solo dei dubbi sul fatto che il proprio bambino possa presentare i primi sintomi di balbuzie prendano l'iniziativa di rivolgersi ad uno specialista.

Il mio intervento  che sarà quello di valutare il disagio che il piccolo sta vivendo in maniera tale da aiutarlo non solo a livello logopedico ma anche per limitare una serie di difficoltà psicologiche e sociali a cui potrebbe andare incontro se questa difficoltà venga in qualche modo sottovalutata.